venerdì 5 aprile 2019

lettera ordine dei medici di Bologna

http://www.odmbologna.it/ViewPost/Index/


Ho messo in inizio post il link dell' illuminante lettera che l'ordine dei medici di Bologna ha scritto un bel po' di tempo fa.....per questa lettera non vale neanche la pena di commentare sarebbe tempo perso.

Andateci piano con le belle parole perché poi arriva il momento di dimostrarle.
(barbarahammer1, Twitter)


Ho letto poc'anzi, invece l'ennesimo titolo di propaganda infermieristica circa l'utilizzo della metodica infermieristica negli accessi vascolari............
La cosa divertente e triste nello stesso tempo, è che si vuole far passare proprio da gran parte degli stessi colleghi, che l'ecografia infermieristica è equivalente agli accessi vascolari.
A parte l'asinata concettuale ed a parte le facili polemiche sugli "esperti" di ecografia che usano gli scanner invece degli ecografi clinici e non ne conoscono neanche la differenza, l'ecografia infermieristica è molto di più è una complessità "tecnologico-competenziale" che spazia trasversalmente in parecchi ambiti che non vengono mai citati (ignoranza?).
Ci sono nicchie operative, ci sono ambiti negletti che non vengono pubblicizzati perchè il più delle volte non si sa neanche che esistano...ma quando ci dicono che non possiamo farlo allora ci arrabbiamo.
La colpa di chi è allora?
Di chi dice che non possiamo farlo o di chi per ignoranza, per pigrizia o per paura che venga sottratto il privilegio conquistato, nasconde la progressione delle professione in ambito ecografico o, peggio ancora, perchè senza il supporto del medico tutore, non sanno muoversi?
La professione deve evolversi non per millantati meriti ma per reali competenze, che vanno certificate, monitorate, verificate in modo da acquisire quella credibilità che ancora deficita....
Che ognuno trovi la propria risposta e la propria strada.

lunedì 23 aprile 2018

Visualizzazione della VCI dialisi


Studio australiano che ha verificato se un'infermiere/a è affidabile per misurare lo stato volemico intravascolare di un paziente emodializzato
attraverso l'uso della visualizzazione della VCI, da notare la serietà di oltreoceano dove l'operatore doveva aver eseguito precedentemente allo studio almeno 100 ecografie.

 2018 Apr;22(2):261-269. doi: 10.1111/hdi.12606. Epub 2017 Oct 11.

Can a renal nurse assess fluid status using ultrasound on the inferior vena cava? A cross-sectional interrater study.

Abstract

INTRODUCTION:

Ultrasound of the inferior vena cava (IVC-US) has been used to estimate intravascular volume status and fluid removal during a hemodialysis session. Usually, renal nurses rely on other, imprecise methods to determine ultrafiltration. To date, no study has examined whether renal nurses can reliably perform ultrasound for volume assessment and for potential prevention of intradialytic hypotension. This pilot study aimed to determine if a renal nurse could master the skill of performing and correctly interpreting Point of Care Ultrasound on patients receiving hemodialysis.

METHODS:

After receiving theoretical training and performing 100 training scans, a renal nurse performed 60 ultrasound scans on 10 patients. These were categorized by the nurse into hypovolemic, euvolemic, or hypervolemic through measurement of the maximal diameter and degree of collapse of the IVC. Scans were subsequently assessed for adequacy and quality by two sonologists, who were blinded to each other's and the nurse's results.

FINDINGS:

The interrater reliability of 60 scans was good, with intraclass correlation 0.79 (95% confidence interval (CI) =0.63-0.87) and with a good interrater agreement for the following estimation of intravascular volume (Cohen's weighted Kappa κw  = 0.62), when comparing the nurse to an expert sonographer.

DISCUSSION:

A renal nurse can reliably perform ultrasound of the IVC in hemodialysis patients, obtaining high quality scans for volume assessment of hemodialysis patients. This novel approach could be more routinely applied by other renal nurses to obtain objective measures of patient volume status in the dialysis setting.

KEYWORDS:

Hemodialysis; inferior vena cava; intravascular volume status; point of care ultrasound; renal nurses
PMID:
 
29024379
 
DOI:
 
10.1111/hdi.12606

Utilizzo terapeutico degli U.S.

 2014;17(1):136-53.

High intensity focused ultrasound technology, its scope 

and applications in therapy and drug delivery.

Abstract

Ultrasonography is a safe, inexpensive and wide-spread diagnostic tool capable of 
producing real-time non-invasive images without significant biological effects. 
However, the propagation of higher energy, intensity and frequency ultrasound 
waves through living tissues can induce thermal, mechanical and chemical 
effects useful for a variety of therapeutic applications. With the recent development 
of clinically approved High Intensity Focused Ultrasound (HIFU) systems,
 therapeutic ultrasound is now a medical reality. Indeed, HIFU has been 
used for the thermal ablation of pathological lesions; localized, minimally 
invasive ultrasound-mediated drug delivery through the transient formation 
of pores on cell membranes; the temporary disruption of skin and the blood 
brain barrier; the ultrasound induced break-down of blood clots; and the 
targeted release of drugs using ultrasound and temperature sensitive 
drug carriers. This review seeks to engage the pharmaceutical research 
ùcommunity by providing an overview on the biological effects of 
ultrasound as well as highlighting important therapeutic applications, current 
deficiencies and future directions.

sabato 25 novembre 2017

PANTS = Paramedic Acute New Toy Syndrome... be aware of this and remember to not fail the pt, treat holistically 😊


L'ecografia pre ospedaliera è diventata un segno distintivo di bravura o di plus valore rispetto al normale operato degli operatori sanitari del soccorso.
Quello che mi ha sempre lasciato interdetto è la parte di "affiancamento" sul campo, come faccio a valutare se chi sta utilizzando una metodica è idoneo o no? Quali sono le caratteristiche e la preparazione che deve possedere il valutato?
Già rispondere a queste due domande sarebbe importante ma ci sono altri quesiti che sarebbero interessanti da verificare.....
L'istruttore che percorso DEVE avere? Quanti esami deve aver eseguito (ovviamente verificati da un operatore esperto) per poter essere considerato un istruttore?
Quanti sono gli istruttori che affiancano chi tenta di fare ecografia territoriale in emergenza?
Altrove, dove tale metodica è in uso da diverso tempo, se lo sono chiesto e stanno cercando di strutturare un percorso per evitare di incorrere nella "sindrome acuta del giocattolo nuovo"....sindrome presente nel nostro paese...

domenica 17 settembre 2017

SUMMER SCHOOL 2017

Annuale appuntamento con la Summer School organizzata dalla SIMEU a Bertinoro, località tra Forlì e Cesena.
Anche quest'anno l'ecografia infermieristica è stata presente anche se non esaustiva ma almeno ha permesso ai colleghi di "provare" questa tecnica con il conforto degli istruttori che hanno cercato di rendere consapevoli gli infermieri sull'utilizzo della metodica e non essere solo dei meri esecutori.
Grazie a tutti i partecipanti per la collaborazione e l'interessamento e spero che il confronto professionale sia stato gradito.
In bocca al lupo!
Link per la foto dell'evento!!!!!!!! (N.B. manca una collega fuggita via )

https://pbs.twimg.com/media/DJxSmbxWAAEMUgT.jpg:large